L’elasticità mentale e il pensiero laterale

pensiero laterale

Trasformare i problemi in opportunità: elasticità, flessibilità e pensiero laterale, legati alla positività. Non ne avete mai sentito parlare?

Vi siete mai accorti che ci sono persone che fanno di tutto un dramma mentre altre sembrano riuscire ad affrontare a testa alta qualsiasi situazione, riuscendo anche a trarre qualcosa di positivo da fatti apparentemente negativi?

Non si tratta solo di fortuna o sfortuna, ma alla base di questa differenza c’è un atteggiamento mentale in grado di influenzare il modo in cui percepiamo quello che accade e soprattutto di gestire la nostra reazione, e quindi l’esito finale di quello che succederà.

Cosa sono l’elasticità mentale e il pensiero laterale

L’elasticità mentale, ossia la capacità di reagire in modo dinamico e creativo a quello che succede, ci permette di trovare soluzioni alle avversità. Il cosiddetto pensiero laterale non è altro che un approccio diverso ai problemi, che ci aiuta a vederli da diverse prospettive, e che ci permette di non arrenderci passivamente ma agire in modo che ci torni tutto utile, o per lo meno che si crei una situazione vantaggiosa.

Non vi è mai successo di pensare “nella sfortuna sono stato fortunato”? Il principio è proprio questo. Cercando altre soluzioni ai problemi oltre a quelle più logiche (o a volte più legate al modo in cui siamo abituati a ragionare) inaspettatamente possiamo avere un’illuminazione che può anche rivelarsi migliore della strada inizialmente scelta. Non ci credete? Pensate a tutte quelle cose che sono state inventate o scoperte “per sbaglio” da esperimenti nati per tutt’altri scopi. Non ve ne viene in mente nessuna?

“I ricercatori della Merthyr tydfil stavano lavorando allo sviluppo di una medicina contro l’angina pectoris, ma nella fase sperimentale si accorsero che aveva effetti collaterali inattesi. E così, nel 1992, nacque il viagra.”

Come svilupparli

La cattiva notizia è che non tutti al momento sono forti nel pensiero laterale. La buona notizia è che lo possono diventare.

Avere elasticità significa essere forti nel problem solving, la capacità di risolvere problemi tanto richiesta nel CV ma anche tanto utile nella vita personale.

Qualsiasi problema ha tante soluzioni, non solo una; sforzatevi di cercare anche le altre e andate a cercare i risvolti positivi di quello che è successo. Come?

  • non comparate tutto quello che succede a fatti già vissuti ma affrontate una situazione alla volta per quello che è
  • non date per scontato nulla, per cui abbiate sempre un piano B, C e D…A me per prima piace programmare tutto, ma dovete abituarvi a uscire fuori dagli schemi e disfare i piani per poi rifarli. In generale, si hanno poche certezze anche quando sembra andare tutto verso la giusta direzione, quindi se si è già consci di questo si è anche più pronti a reagire agilmente e scansare il “disastro” (come gli altri lo percepirebbero)
  • pensatela in grande: quando c’è un problema dovete riuscire a vedere the bigger picture, ossia smetterla di concentrarvi sui dettagli del problema in sé ma riuscire ad andare oltre e guardare alla situazione generale. Concentratevi sullo scopo finale!
  • lasciate perdere preconcetti, pregiudizi e presupposti: affrontate la situazione con mente lucida e trasparente, guardate alla situazione per quello che é, ricordatevi che il vostro punto di vista è sempre soggettivo, per cui ci sono tanti altri punti di vista diversi

Perché ho deciso di parlarvi di pensiero laterale ed elasticità? Perché sono molto legati al concetto di positività e ottimismo, a cui tengo molto. Essere positivi significa reagire meglio alle sfortune che ci capitano. Quando siamo “melodrammatici” ci facciamo prendere dalla paura e dell’ansia e ci sembra di non poter risolvere gli intoppi, ci siamo per vinti e fondamentalmente passiamo delle giornate di m*. Per esperienza, dopo aver affrontato proprio così diverse difficoltà, ho capito che non era la strada giusta.

Non dico che non dobbiate reagire e diventare dei pezzi di ghiaccio: è giusto avere uno sfogo e provare le emozioni di rabbia o tristezza, ma non troppo a lungo. Reagite, sfogatevi e poi riprendetevi!

Qual è la chiave per riuscirci? Abbandonare la paura e avere fiducia. Fiducia a livello generale, che tutto andrà come deve andare. E’ una frase fatta ma la trovo molto vera, ci permette di avere un atteggiamento più sicuro, di osare di più, e proprio osando di più ci vengono alla mente quelle soluzioni inaspettate.

Un esempio di pensiero laterale? Molto più facile di quello che credete..semplicemente quando non vi omologate agli altri e fate di testa vostra state già avendo il giusto atteggiamento: dovete andare ad un appuntamento e il parcheggio davanti al posto in questione è pieno, continuate a fare giri su giri sperando in un colpo di fortuna o vi avventurate per le viuzze dietro?

” (durante la guerra fredda e la corsa alla Luna N.d.r) Gli scienziati della NASA investirono una fortuna per inventare una penna a sfera che scrivesse nello spazio in assenza di gravità. I loro colleghi russi, per mancanza di soldi, pensarono che si potessero usare più semplicemente le matite. ”  [dal libro di Edward de Bono]

In poche parole, non scoraggiatevi davanti ai problemi e datevi da fare per andare avanti nel modo migliore. Il segreto per farlo ve l’ho suggerito 🙂

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