Racconti di viaggio a…New York!

Dato che a breve tornerò nella bellissima NY, vi racconto la mia prima esperienza nella Grande Mela. Non mancano foto e consigli!

La chiamano la città che non dorme mai ma a me piace più ricordare la definizione di Alicia Keys “Concrete jungle where dreams are made of“. Effettivamente per me andare a New York è stato un sogno fantastico arrivato inaspettatamente.

Parliamo del 2010, ero una laureanda e cercavo un’azienda che mi assumesse per uno stage sponsorizzato dal Globus Placement. Inizialmente trovai un posto in Argentina e, nonostante non conoscessi nessuno, ero pronta all’avventura. Ricordo ancora quando mi arrivò la chiamata in un momento qualunque di un giorno qualunque.. “Laura, sei stata accettata, puoi partire a New York!”. Urlai dalla gioia come poche volte nella mia vita, una contentezza spontanea e vera al 100%.

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Qualche amica mi disse che al mio posto non sarebbe partita così lontano, senza riferimenti, per tre mesi. Ma io non ci pensavo nemmeno, volevo esplorare una delle città più affascinanti del mondo.

Certo, avevo già vissuto all’estero da sola per 6 mesi durante il mio Erasmus a Barcellona, ma questa volta sarei andata ben più lontano e, sopratutto, senza nessun appoggio: grazie all’ESN e altre associazioni, partire in Erasmus è molto meno difficile di quanto si pensi.. in questo caso invece me la sarei dovuta cavare da sola.

Com’è stato l’arrivo? Spiazzante, a essere sinceri. Il fatto di non avere una casa e nemmeno un grande budget si è rivelato più difficile di quanto pensassi, le uniche case che mi potevo permettere erano topaie ad Harlem. E quando parlo di topaie faccio un complimento, ho visto cose che nemmeno nei peggiori incubi… Presente la trasmissione dei malati di pulito dove però si vedono anche quelli super sporchi? Ecco, immaginatevi case del genere, tra cui una con 3 cani in casa e la camera affittata come stanza di passaggio verso le altre camere oppure un’altra con doccia in cucina (senza divisori o box) e wc nel pianerottolo, in comune con altre case….Com’è andata a finire? Per fortuna, a dire la verità, non ero del tutto sola. Ero partita con un’altra collega e alla fine decidemmo di dividere una camera (teoricamente per una persona, per cui con un unico letto matrimoniale).

 

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Perché è una città indimenticabile

New York è unica, c’è poco da fare. Sarà la struttura della città, talmente facile che ci si muove liberamente, perdersi è impossibile. Sarà la dinamicità e il movimento, è davvero sempre attiva e non viene mai voglia di andare a dormire.

Le cose da fare sono mille, dalle feste sui rooftops alle visite a musei unici come il Moma, a tanti altri eventi incredibili in ogni periodo dell’anno. Qualche esempio? Per un mese sono andata gratis a concerti a Central Park, ma mica di cantanti novelli: Black Eyed Peas, Alicia Keys, Sheryl Crow e mille altri. Ovviamente si esibivano alle 7 del mattino, altrimenti ci sarebbe andato il mondo, ma la levataccia si faceva volentieri!

Sempre gratis, ho visto anche musicals a Broadway, tra cui quello che mi è piaciuto di più Rock of Ages. Come mai? Grazie a un contatto sono riuscita a fare amicizia con un editore di un NY magazine che mi regalava i biglietti. Beh dai anche la fortuna vuole la sua parte!

Un evento che mi ha fatto davvero divertire poi è stato The Mermaid Parade a Coney Island, ovvero una sorta di carnevale estivo a tema marino in cui si vedevano tante belle tette al vento, tanti costumi geniali e tanta tanta gente pazza. Insomma, fantastico. Ovviamente immancabile anche il contest “chi mangia più hot dogs”, con tanti coraggiosi che continuavano a mandarne giù fino allo sfinimento.

 

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Cosa mangiare?

Da provare assolutamente le cose più particolari, tra cui il panino con l’aragosta, i mille gamberi cotti e conditi in tutti i modi di Bubba Gump (avete presente un cestello dei pop corn? con i gamberi al posto dei pop corn?) ma anche tanta carne: hamburger, costolette, pollo fritto, e tante ciccionerie simili. Da non perdere il brunch domenicale, ovviamente a base di pancetta, uova strapazzate e pancakes.

Pensate sia finita qua? E i dolci? Impossibile rinunciare alla cheesecake, quella americana è unica! La mia preferita sta a Times Square, a due passi dalla piazza, ed è quella di Junior’s, che bontà! Sempre per i dolci, specialmente se siete in coppia, non perdetevi Serendipity 🙂

Immancabile poi l’hot dog in mezzo alla strada!

Tipico Brunch Domenicale

 

New York mi ha insegnato a sapermela cavare da sola, in ogni occasione, a non darmi mai per vinta e ad avere sempre voglia di scoprire nuovi posti. Durante la mia permanenza negli States nel 2010 ho visitato anche Boston, Washington e Philadelphia, ma di questo ve ne parlerò un’altra volta…

Per ora, spero di avervi trasmesso la voglia di visitare questa bellissima città, sicuramente unica al mondo e senza paragoni. E’ vero, ci sono tante città meravigliose, ma a NY è come sentirsi un po’ avanti nel tempo, sempre stimolati e invogliati a divertirsi in tutti i modi.

Sono contenta perché ci tornerò presto, a Capodanno, e potrò finalmente mostrarla al mio compagno.

Un ringraziamento speciale va a Claudia Casanova, per le tante foto fatte insieme quando venne a trovarmi, che a rivederle ora mi hanno provocato tante tante risate (beh non tutte erano pubblicabili!).

 

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