Perché fare stretching..e quando

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Lo stretching è conosciuto da tutti come quel momento post workout un po’ noioso. Molti hanno difficoltà e si arrendono presto, altri invece pensano non sia necessario. Vediamo insieme quando è consigliato.

  1. Fare stretching pre-allenamento non è sempre obbligatorio, ma dipende dall’attività svolta. Nel caso di allenamenti statici come il body building, dove si fanno movimenti brevi e intesi e si punta al massimo reclutamento di forza, non è consigliabile allungare i muscoli. Perché? Gli steps sono questi: l’allungamento aumenta la flessibilità; la flessibilità porta a una perdita funzionale del riflesso da stiramento; a causa di questo non si produce la contrazione di riflesso, che permette al muscolo di puntare alla forza massima. (se volete approfondire, andate qua).
  2. In caso invece di allenamenti dinamici, lo stretching è necessario, sia prima che dopo. Prima dell’allenamento aiuta a riscaldare i muscoli e a renderli più elastici, in modo che si possano compiere movimenti più ampi senza rischiare di farsi male. Bastano pochi minuti per poter contare su un allenamento sicuro e performante.
  3. Dopo l’allenamento il lavoro è diverso. In questo caso lo stretching serve a rilassare il muscolo che si è contratto durante il training. Oltre ad una sensazione quasi immediata di benessere a fine stretching, l’allungamento fa sì che non si formino contratture e che la nostra postura sia più corretta: i muscoli contratti possono portare il nostro corpo ad assumere curvature e posture fuori asse.

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Ovviamente, per ogni tipologia di allenamento c’è uno stretching diverso. Va da sé che dovete cercare di allungare quelle fasce muscolari sui cui avete lavorato, quindi vi suggerisco di imparare vari esercizi in modo da poterli adattare.

Per quanto mi riguarda, dopo tanti anni di lezioni e sport diversi – tra cui fitboxe, danza, yoga, NTC, zumba e tanti altri – ho imparato ormai tanti esercizi per lo stretching e ogni volta che ne vedo qualcuno che non conosco cerco di ripeterlo spesso in modo da memorizzarlo e poterlo rifare da sola.

Se siete a un livello base, vi consiglio gli esercizi più comuni (qui). Se invece lo fate già abbastanza spesso, potreste provare a spingervi oltre e migliorare la vostra flessibilità con lo yoga. Tralasciando la parte spirituale, che potete anche scegliere di ignorare, lo yoga è uno strumento molto potente per aumentare la vostra capacità di allungamento, anche grazie alla respirazione, che in questi casi è fondamentale.

Il consiglio finale è di provarci, di sforzarsi e ostinarsi a ripetere quelle posizioni inizialmente dolorose e fastidiose. Facendo stretching per bene mi sento più preparata e pronta allo sforzo fisico e, dopo il workout, mi permette di diminuire i dolori (il famoso acido lattico).

Il bello dello stretching è che si migliora in fretta, per cui non scoraggiatevi!

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