Viaggio tra culture

A chi di voi non capita quotidianamente di incontrare e parlare con persone chiaramente di un’altra cultura? Ovunque voi viviate, ormai succede tutti i giorni di relazionarsi con altre realtà culturali. Un tempo invece eravamo più isolati nel nostro Paese e questo tipo di contatti erano vissuti in modo diverso. Data l’attuale situazione storica, sono sicura che molti di voi vivono abbastanza negativamente il tema, ma vale la pena ripensare con più fascino alle differenze culturali, e qui mi ci metto in prima linea.

Essendomi laureata in lingue e comunicazione, mi è capitato di studiare le scienze sociali come l’antropologia ed ora, qualche anno dopo, mi accorgo di avere i residui di quella visione analitica che all’inizio non mi aveva conquistata ma che con il tempo invece condivido.

Proprio perché voglio spingere a una concezione positiva della diversità culturale, non parlerò di razzismo e di xenofobia, ma vi farò capire cosa c’è alla base dell’argomento e perché volendo possiamo avere una prospettiva nuova a proposito.

LA CULTURA

La definizione di cultura è legata al concetto di società e di civiltà e nel suo senso più generale racchiude elementi come il costume, la morale, i diritti, l’arte, le credenze e conoscenze e tutte le abitudini appartenenti ad un dato gruppo di persone.

Perché ogni Paese ha una diversa cultura? Perché è acquisita e plasmata in base a fattori locali. Potremmo dire che è l’elemento che connette una società, facendola sentire parte di un gruppo.

Come si trasmette la cultura? Con la comunicazione, in tutte le sue forme. Ogni cultura diventa un modello per quella società, per il quale vengono create regole non scritte in risposta al contesto. Grazie alla cultura sappiamo come comportarci nella maggior parte delle situazioni ed anche cosa attenderci dagli altri.

Possiamo quindi dire di essere preparati alla nostra realtà e a vari tipi di situazioni. Quando è che invece c’è qualcosa che non funziona? Quando ci rapportiamo a culture diverse, per le quali i modelli a cui siamo abituati non funzionano e allo stesso tempo i loro modelli ci appaiono strani o sbagliati.

Messicanipic by @Luca Poerio

In realtà di sbagliato non c’è nulla, è solo questione di ambientazione e abitudine. In un contesto diverso ci mancano le linee guida per capire le dinamiche e saperci muovere, ma se manca la volontà di conoscenza di queste dinamiche nuove sarà impossibile trovare un punto d’incontro.

Dobbiamo capire che i modelli culturali sono solo risultati dati da anni ed anni di interazioni tra gli agenti che intervengono nella definizione stessa di cultura, che diventano interdipendenti tra loro. Per porci positivamente verso altre culture dobbiamo percepirle come insiemi di valori che un certo gruppo di persone ha preso come esempio per trovare un campo comune di azione.

E’ un patrimonio speciale che per quanto possa avere elementi discordanti con la nostra cultura va rispettato per quello che è. I problemi maggiori nascono nel momento in cui una cultura è forzata a convivere con l’altra e questi elementi si scontrano. In questo caso specifico i motivi possono essere complicati da gestire ed andrebbero approfonditi singolarmente, ma il fatto che noi persone comuni ci sforziamo di giudicare questi avvenimenti poco incide sull’esito finale.

Nel nostro piccolo come linea d’azione generica dovremmo essere più aperti verso la conoscenza neutra dell’altro. Si chiama spirito d’adattamento e curiosità. Se non ci fossero guerre – che forse non tutti sanno ma sono sempre e solo guerre politiche legati agli interessi di pochi – non piacerebbe anche a voi scoprire i modi di fare e le abitudini di un’altra persona, che sia essa australiana, sudamericana, russa o dell’est europa?

culture

Personalmente mi è capitato varie volte ormai di interfacciarmi con altre culture ben diverse dalla nostra e posso confermare che se all’inizio notavo più i punti di attrito e a volte la convivenza mi risultava un po’ difficile, a posteriori mi son rimasti tra i ricordi quasi solo gli aspetti affascinanti.

In una situazione di lontananza dalla mia cultura italiana alla quale sono tanto affezionata, e non essendo più a contatto stretto e prolungato con una cultura diversa, gli aspetti che non mi piacevano diventano sempre più ricordi deboli mentre prevalgono le particolarità piacevoli che ho notato vivendo in quelle nazioni. Certo non parlo di posti come la Spagna, più simile a noi essendo un Paese latino, ma di culture come quella americana, quella asiatica e quella inglese.

Della cultura americana ora apprezzo la semplicità, l’apertura e la voglia di non prendersi troppo sul serio. Di quella asiatica apprezzo il cibo, la coesione verso i propri connazionali e il senso di appartenenza e quasi gratitudine verso la propria cultura. Di quella inglese, poi, apprezzo il senso del dovere..(beh si per ora non trovo altro ma sono appena andata via da Londra, mi ci vuole più tempo:) ).

English guards

Vi metto alla prova, siete pronti? Vi do il via, lasciate un commento con il vostro punto di vista – positivo- su una cultura diversa dalla vostra!

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