Alla ricerca di sé stessi

Conoscersi, accettarsi e amarsi incondizionatamente. Sono questi i presupposti per vivere sereni, e instaurare relazioni sane. Ma come fare a conoscersi? Da dove partire?

Non sempre è facile capire chi siamo. Si può vivere a lungo di riflesso degli altri, scambiando gusti e opinioni comuni per le proprie. Sul fondo, però, resta quel senso di insoddisfazione che è difficile da decifrare e indirizzare. Solo con tanto lavoro su sé stessi si riesce a saper riconoscere cosa piace davvero, cosa dice il nostro corpo, quali sensazioni ed emozioni suscita il contesto. Sicuramente il primo step è essere onesti con sé stessi, perché in fondo non si ha nulla da perdere. Non è detto che tra le attività dei tuoi amici ci sia anche la tua passione, anzi molto spesso scopri di avere un interesse speciale quasi per caso. Bisogna sapersi ascoltare, notare le reazioni istintive e interpretare i propri gesti con un’ottica personale. Come passo successivo, può aiutare porsi domande: cosa mi piace di più? Cosa vorrei fare in questo momento? Di cosa farei a meno? Che sensazione mi provoca questa situazione? Perché ho reagito così?

Mans face in silhouette By The Sun

Nota bene, è molto importante anche saper accettare le risposte! Ognuno è fatto a modo suo e bisogna sapersi prendere per quelli che siamo, senza giudizio. Solo così si riuscirà ad amarsi e a riconoscere senza timore i lati negativi del proprio io, sapendo anche individuare i passi per potersi migliorare. Se c’è una cosa che mi piace è la diversità, il modo in cui una cosa può appassionare qualcuno o infastidirlo. A volte, non si hanno le risposte pronte. Allora il mio consiglio è di testarsi. Provare, perché per una volta si può provare tutto, no? Solo provando certe cose si capisce come ci si sente e si è in grado di esprimere un’opinione.

Quello che a volte mi resta impresso è che ci sono persone che si prendono troppo seriamente. Non bisogna farne un dramma dei propri difetti, nessuno ne è privo. Invece, bisogna concentrare le proprie energie a valorizzare i pregi, ad accrescerli e svilupparli. Pensare tutto il tempo alle cose negative non porterà a nessun miglioramento. Un conto è riflettere su chi siamo per conoscerci, un conto è demolire la propria personalità a furia di giudizi. Sono permalosa? Pazienza, magari in futuro imparerò ad esserlo meno grazie alle mie esperienze e al mio percorso di vita, magari no. Ma anche restando permalosa, sono sicura che chi mi vuole bene vede anche i lati positivi e mi apprezza per chi sono. I limiti sono quello che differenziano una persona da altre cento mila. È giusto averli, e ognuno di noi ne ha alcuni che altri non hanno, perché dipendono dal proprio percorso di vita.

Ciò che voglio dire, è che ci deve essere un equilibrio e che c’è una netta differenza tra il volersi migliorare e l’ossessione per i propri punti deboli. Dal mio punto di vista, bisogna quasi giocare con sé stessi, proprio su quei punti deboli.

Un principio da non dimenticare mai è il focus su di sé. Una semplice domanda, “lo voglio fare davvero? Mi piace davvero?” aiuta ad avere idee più chiare e a trovare più motivazione nel caso in cui la risposta fosse sì, o evitare occasioni spiacevoli nel caso del no. Detto in poche parole? Non essere mai una capra! Non seguire il gruppo solo perché ne fai parte. Sii padrone di quello che pensi.

Conoscere sé stessi è un viaggio vero e proprio, è un processo lento che porta ad avere molta più sicurezza e consapevolezza. Il fatto di concentrarci su noi stessi in realtà ci connette di più agli altri, perché saremo in grado di rapportarci meglio e soprattutto saremo più felici. No pregiudizi o convenzioni, sì ad un briciolo di autostima iniziale, alla voglia di trasformare i propri limiti in caratteristiche e la gioia di scoprire un potenziale di crescita, senza nascondersi.

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Da un punto di vista pratico, quali sono i metodi che si possono scegliere?

  1. Prova a fare una lista delle cose che ti piacerebbe fare e una di quelle che non vorresti fare più. Delinea i tuoi obiettivi.
  2. Ora scrivi una lista degli obiettivi già raggiunti. Ti aiuterà a sentirti più fiero di te.
  3. Prova a fare meditazione per riuscire a svuotare la mente ed ascoltare solo te. Il silenzio interiore porterà a galla tante nuove emozioni.
  4. Scrivi una sorta di diario, per sfogare su carta tutto ciò che provi e rileggerlo dopo un dato tempo. Vedrai solo così come sei cambiato.
  5. Affronta le tue paure. Realmente. Hai paura di parlare in pubblico? Prova a farlo e passerà.
  6. Concediti del tempo. Un viaggio di riflessione è anche un viaggio fisico, di solitudine, dedicato solo a noi. Quando la solitudine è una scelta è liberatoria. Prova a dire di no al mondo e dedicarti a qualcosa di rilassante o qualcosa di creativo. La sensazione di coccolare sé stessi è impagabile.
  7. Esprimiti. In qualsiasi modo. Non lasciare sedimentare in un angolo nascosto dentro di te sentimenti e pensieri. Attraverso colori e forme, parole e spazi, suoni e silenzi.

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Grazie alle mie esperienze, al fatto che mi son messa in gioco, ho chiarito più volte i dubbi su me stessa. Mi sono ridefinita, semplicemente rimarcando i contorni del mio essere. E sapere chi sei fino in fondo ti rende libero. Sii il centro di te.

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